Pit’s Tales #2: Pit bagnato Diodato fortunato

E si anche questo tassello si unisce al puzzle delle mie avventure sottopalco. Il concerto sotto la pioggia mi mancava.

Che l’estate 2014 tardi ad arrivare ormai è cosa certa, anzi chissà se arriverà. Roma ci ha regalato un’altra serata sotto la pioggia, stavolta a differenza delle altre sere è arrivata tardi, alle 23:00, e proprio per questo orario diverso, scendo dalla macchina fiducioso, troppo forse e che faccio? Ovviamente lascio il mio impermeabile nel cofano. Un classico.Read More

Pit’s Tales #1: Le cose belle iniziano per caso

Quando si fotografa la Musica, non ci si limita solo alla foto in sè (almeno per me è così), partecipare ad un concerto è un insieme di emozioni, sensazioni che si incontrano e si scontrano, le mie, quelle degli artisti, il pubblico, il tutto deve essere concentrato in 1/200 di secondo, in una immagine. Ecco il bello, la vera sfida, il motivo per il quale voglio stare lì sotto. Vivere un concerto dal tanto ambito Pit ti fa vedere e sentire le cose in maniera diversa.

Le foto però sono solo il prodotto finale di un concerto, quello che c’è prima e durante non si vede, ecco perchè ho deciso di raccontare anche con parole, in maniera ironica e spensierata (perchè la prima regole è “Mai prendersi troppo sul serio”), ciò che vivo sottopalco, avventure, incontri, risate, incazzature e disavventure (capitano anche quelle, credetemi).

Ma come ogni cosa bisogna iniziare dal principio, e io ho iniziato una sera di un freddo dicembre, per caso, si proprio per caso, grazie ad un amico il caro Daniele Tondelli, ed ai suoi Invaders. Posso dire che mi ha quasi obbligato a fotografarlo, è stata una sorpresa per loro ma soprattutto per me, neanch’io avrei mai pensato di riuscire a tirare fuori alcuni tipi di immagini da quella scatolina che ormai mi accompagna nelle serate romane. Da allora non mi sono più fermato e sono passati quasi due anni, tanti concerti, tanti artisti fotografati, tanti musicisti scoperti, tanti amici, notti insonni, mal di testa, birre e tante tante foto. Sono arrivato a fotografare grandi musicisti sia nazionali che internazionali, sotto i più importanti palchi della capitale, grazie alla tenacia e alla passione per la fotografia e per la musica.

La vita del fotografo di musica live è altrettanto bella quanto faticosa ma poi alla fine ne vale sempre la pena. Ne vale sempre la pena perchè, la musica per tutti segna i momenti particolari della nostra vita, e quando la vivi così da vicino la cosa è amplificata all’ennesima potenza.

Con questo post volevo esprimere la mia gratitudine a coloro i quali in questi mesi hanno incrociato la mia strada e mi hanno sostenuto, incoraggiato e motivato in questa avventura e a chi ancora lo fa e lo farà in futuro.

G R A Z I E ! ! !

Qui uno dei miei primi scatti di musica live

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